Perchè si dice infanzia dorata? Forse per la luce di certi pomeriggi estivi, per quella sorta di bagliori che i bambini emanano, tutti presi dal gioco e ignari del resto, nella naturale lunga prospettiva che gli si apre intorno?
lunedì 7 ottobre 2019
sabato 5 ottobre 2019
Come fiori in un campo. Milano, Citylife
La prima impressione su Citylife è: deve essere bello vivere a Milano senza sapere che il verde manca. Superato il concetto di aiuola, il verde sembra di risulta e i fiori sembrato fiori di campo. Più dei tre grattacieli, più delle residenze terrazzate è il vento tra gli alberi e nei cespugli fioriti che stupisce.
venerdì 4 ottobre 2019
lunedì 6 maggio 2019
Costruire avamposti contro l'imbarbarimento
Bisogna sempre ricordare che fare architettura significa costruire edifici per la gente,università, musei, scuole, sale per concerti: sono tutti luoghi che diventano avamposti contro l'imbarbarimento. Sono luoghi per stare assieme, sono luoghi di cultura, di arte e l'arte ha sempre acceso una piccola luce negli occhi di chi la frequenta.
Renzo Piano
giovedì 29 marzo 2018
Visioni
In qualche modo le ore passavano, veloci, in qualche modo da qualche parte andavano... Le percepiva là accatastate a dare senso alla visione finale... Mise su l'acqua per il te, la fronte quasi appoggiata alla finestra, un tenue sole scaldava i vetri.
giovedì 22 marzo 2018
Ogni primavera, ogni fine estate.
Non dimenticava quella casa, l'angolazione con cui entrava la luce dalle finestre a toccare le cose, il profumo che ti accoglieva quando entravi... Era primavera o era fine estate? Quando sognava, se sognava, era lì, sarebbe stata sempre lì, malgrado il dopo.
mercoledì 21 marzo 2018
La visione periferica
Mi piacciono i quadri appoggiati a terra alle pareti, i tappeti non centrati nella stanza, gli specchi posizionati in periferia, dove lo specchiarti ti sorprende quando già sei sulla soglia e sei in movimento verso altro e allora sorridi.
martedì 26 settembre 2017
venerdì 5 maggio 2017
lunedì 20 febbraio 2017
Il disegno di Dedalo
Chissà come gli viene, il disegno di una danza. Il pensiero che la vita sia una danza, un ghirigoro indistricabile di vie. Segni sulla sabbia... Entrare e uscire, percorrere giri concentrici, mancare il centro ma desiderarlo...Riprendere la stessa strada e poi deviare, all'ultimo, per caso. Per gioco. Non un girare a vuoto, piuttosto essere sospesi, senza tempo. Cercare senza sosta l'uscita, sperando di non trovarla. Stare...
Paola Mastrocola, L'amore prima di noi, Einaudi, 2016
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