martedì 28 settembre 2010

Pensieri corti

Ci vogliono pensieri corti per credere a certe cose. I miei pensieri sono lunghi e gettano ombre. Indelebili.

martedì 31 agosto 2010

La densità del tempo

L'arte cinese non mi ha interessato, non la capisco e non la conosco ma penso che sia il momento di capire. Inizia dal contemporaneo -mi son detta- la globalizzazione porterà con se una più facile comprensione dei segni. Così sono andata al PAC a vedere Zhang Huan. Soprattutto sculture e tele in lino e cenere d'incenso, che dà una insolita variabile profondità al nero e ai grigi. All'ingresso due grandi Budda, uno il calco dell'altro. Uno splendente in alluminio, l'altro, fragile, in cenere, si perde, si disfa con l'andar dei giorni, con i passi dei visitatori, con le più piccole vibrazioni. Eppure il Budda rimane lì con la sua aria imperturbabile, con quell'espressione di indifferenza e comprensione totale. Non so se percepivo il tempo immobile o in movimento, so che era stranamente denso e so che sarei rimasta ore per scorgere qualche granello scivolare, sarei rimasta ore ma non avevo tempo e sono andata oltre.

mercoledì 25 agosto 2010

La casa di Rubens

... e lo sapevi che il van Dych era allievo del Rubens? Ad Anversa, nella casa di Rubens c'è un bel ritratto, omaggio del maestro al giovane, definito "il più talentuoso degli apprendisti".

domenica 22 agosto 2010

Passerelle Simone de Beauvoir-Prospettive urbane

A Parigi c'è una nuova passerella pedonale. Cammini sopra le doghe di legno e vedi l'acqua sotto e vedi la città, un brano diverso di città, da diverse prospettive. Collega Bercy alla Biblioteca Nazionale. Quando ero andata a vedere gli alti edifici a libro di Dominique Perrault, arrivando in metrò, camminandoci intorno, il naso in sù, avevo documentato, fotografato i dettagli curati ma l'architettura nel suo complesso non mi aveva coinvolto. Ora, arrivandoci attraverso la Senna, scoprendola per parti diverse e poi nella sua interezza, ne capisci la leggerezza nel cielo mutevole di Parigi.

lunedì 2 agosto 2010

Cadono giù

Cadono giù stelle in certe sere d'estate.

martedì 6 luglio 2010

La danza della pioggia

Fa un caldo che ci si scioglie, bisognerebbe fare una danza della pioggia...
Quand'ero piccola, mio fratello ed io la facevamo. Nelle giornate di calura estiva, giravamo intondo in giardino, una mano alla bocca e l'altra alzata, ci sentivamo degli indiani... nostra madre in sottofondo, sorridento a denti stretti, ci diceva "non fate gli sciocchi".
E' un bel ricordo, che sa di lago e di prato.

mercoledì 21 aprile 2010

Storie di design

Ho seguito la presentazione, in Triennale, dell'ultimo libro di Andrea Branzi "Ritratti e autoritratti di design". Lavoro interessante e sperimentale perchè fa un'analisi del design a partire dalla storia dei suoi protagonisti, delle persone che stanno dietro le cose e che quelle cose hanno pensato e disegnato....
Giudizi esatti, caustici con grazia, ricompongono lo scenario di un sistema policentrico e articolato.
Alla presentazione è seguito un dibattito sul design contemporaneo (e di conseguenza su quanto appena visto nella settimana dei Saloni), definito autoreferenziale, senza contenuti se non quelli dell' innovazione tecnologica a tutti i costi.
Un design senza cultura, senza domande che inizia a stancare nella sua qualità estetica sempre più raffinata, senza errore, senza azzardo.
Non so se fosse il ruggito di rivolta -e poco compassionevole-, dei vecchi leoni del design presenti e schierati in prima fila (Mendini, Enzo Mari, De Lucchi, ecc.),
so che il confronto è stato acceso, franco e molto poco istituzionale-elogiativo.
A conclusione dei Saloni non si poteva sperare di meglio. Sono quelle cose che poi sei proprio felice di esserci stato.

NB Nessuno ha parlato di amicizia nè di stretti rapporti di fratellanza, eppure hanno attraversato insieme movimenti e storie. I grandi si riconoscono anche da questo.

venerdì 9 aprile 2010

Una bella collezione temporanea

"La mano del designer", a villa Necchi Campiglio, un'oasi di pace nel cuore segreto di Milano, è un'interessante mostra di disegni autografi, per la precisione 460, donati al FAI -sotto gentile richiesta- da 150 designers, generosi, è proprio il caso di dirlo: un numero pressochè simile non si è degnato di rispondere o ha risposto negativamente.
L'idea, calzante e azzeccata, è quella di costituire una collezione di disegni che, tra poco più di un mese, saranno esposti e quindi dispersi in un' asta battuta da Sotheby's.
Lo scopo non nascosto è quello di raccogliere fondi per continuare l'accurato recupero dell'opera del Portaluppi, l'architetto che negli anni trenta ha con tanta maestria costruito e arredato, fino ai minimi dettagli, la villa sede della mostra (http://www.fondoambiente.it/beni/casa-necchi-campiglio-beni-del-fai.asp).
L'esposizione è accompagnata da un bel catalogo edito da Moleskine -i più grandi editori al mondo di pagine bianche in attesa di schizzi e appunti, come amano, a ragione, definirsi-. Il volume, dalla grafica raffinata, rimarrà prezioso e unico documento di una bella collezione temporanea, di un lavoro di indagine sui modi personali di inseguire un'idea, una forma, un colore.
La conferenza stampa è terminata senza rinfresco, "sarebbe stato in contrasto con lo spirito del FAI", ha più o meno detto uno degli organizzatori. E' seguito un sincero convinto applauso.

mercoledì 3 marzo 2010

Case

Mi sto perdendo nelle case altrui: www.theselby.com

lunedì 22 febbraio 2010

La bellezza imperfetta delle cose

Leggevo stamattina, nell'ultimo numero di Area, sul design e sull'estetica della sparizione, dove "le cose devono la loro esistenza al fatto che scompaiono, come un'immagine sullo schermo". Perdendo il ritmo lento della rivelazione delle cose abbiamo perso un senso in favore di un altro. Leggevo della bellezza imperfetta delle cose, temporanea e incompleta e del design che si fa liquido, dove forma e funzione non sono più determinate ma capaci di adeguarsi, trasformarsi. Ho pensato che fossero cose su cui riflettere un poco.