mercoledì 10 settembre 2014

Perchè mi piacciono le nature morte

Mi piace l'itinerario labirintico che devono affrontare gli occhi guardando una natura morta, quell'altalena continua dal singolo dettaglio dell'acino alla plasticità dell'insieme e la luce che crea rotondità nello sprofondare del chiaroscuro... Mi piace il cumulo dei frutti contraddetto da qualche fogliolina sporgente, in movimento nel vuoto fondo. Solo frutta e vegetali ma è tutto.

sabato 30 agosto 2014

Haiku di fine agosto

Onde increspate e ritmo del profumo del vento.
Matsuo Bashō (1644 - 1694)

giovedì 28 agosto 2014

Design esagerato

... La svagata propensione postmoderna per l'uso iperbolico di forme e linguaggi.
F.Irace, Il Sole 24 Ore, 28 agosto 2014

giovedì 21 agosto 2014

L'artista visionario

La mente mia s'invola.
Fortunato Duranti

venerdì 20 giugno 2014

La misura delle forme iconiche

Una volta Piero Lissoni mi disse: "Questa è una caffettiera per Alessi. La vede? E' giustamente sproporzionata." Giorgio Tartaro, DCasa, 12/04/2014

martedì 8 aprile 2014

Il fuorisalone-Impressioni a freddo leggendo lo speciale del Corriere della Sera

Gli architetti si sono trasformati in giardinieri, i designers in apicoltori.

venerdì 4 aprile 2014

3D Print Canal House-Come un grande LEGO

Ad Amsterdam è in cantiere la prima casa costruita interamente con stampante 3d, in blocchi di plastica galleggianti.

martedì 1 aprile 2014

Relata refero

E' molto milanese chiamare bosco verticale una casa con piante sul balcone.

martedì 18 febbraio 2014

Hai mai pensato di trascorrere l'estate sul lago Bajkal?

Ho letto "Nelle foreste siberiane" di Sylvain Tesson e adesso son qui a sognare di trascorrere il mese di luglio, il piu' caldo a quelle latitudini, sul lago Bajkal. La Siberia prima mi sembrava solo triste e desolata. E' strano il potere dei libri, di certi bei libri.

martedì 4 febbraio 2014

Se rinasco faccio l'editor

A volte quando leggo un libro mi immagino con una penna rossa a cancellare, con tratto deciso, intere frasi, per non dire mezze pagine e pagine intere. Anche una buona storia, una trama avvincente, si può perdere dietro noiose divagazioni, inutili dettagli che non aggiungono nullla, che non interessano il lettore. E' come se chi scrive si fosse appuntato un qualche ragionamento per lui importante e l'abbia poi messo a forza nel testo. Altre volte la trama è molle, fa acqua da tutte le parti, allora mi immagino di prendere quell'intreccio per un capo e per l'altro e tirarlo fino a tenderlo e compattarlo. Capisco il momento di debolezza dello scrittore, troppo preso dal proprio racconto, dal proprio intento narrativo, ma mi chiedo ogni volta immancabilmente irritata: e l'editor dov'era? Se rinasco faccio l'editor.